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sabato, Settembre 12, 2026

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Hell in the cave

L’inferno di Dante esiste ed è a Castellana Grotte

Se dici “Dante” inevitabilmente nelle nostre menti scorrono le ore passate tra i banchi di scuola, alla lettura cadenzata di quei canti, a quelle interrogazioni che a volte ci coglievano impreparati, ad ascoltare i versetti dedicati a Beatrice e pensare che forse, quella ragazza seduta in seconda fila secondo banco sì, lei potrebbe essere la nostra “Beatrice”.

“Hell in the cave” è lo spettacolo teatrale dedicato ai canti dell’inferno di dante a Castellana Grotte che ci ricorda che la Divina commedia è molto più di lezioni spese in fredde mattine d’inverno a scuola. Ci ricorda che l’arte è trasversale e che una commedia scritta possa materializzarsi prendendo forma e colore.

Hell in the cave ci immerge in un mondo surreale, l’opera teatrale sviluppandosi all’interno della prima e ampia grotta detta “la cava”, ci introduce all’interno di un anfiteatro naturale che si presta bene alla rappresentazione dell’inferno dantesco. La stessa “cava” è la prima del complesso di grotte di Castellana che nel 1938 fu scoperta da Franco Anelli coadiuvato da Vito Matarrese. Quest’ultimo in seguito scoprirà la Grotta Bianca, la più famosa e affascinante dell’intero complesso di grotte.

Sin dalla discesa in grotta si sente riaffiorare una paura ancestrale che sembrava essere persa da tempo. La sensazione è inequivocabile, si scende all’inferno e i versetti sulla “selva oscura” si fanno nitidi. Lamenti, grida e anime in pena, magistralmente interpretati dagli artisti, accolgono l’incauto visitatore che come Dante nel pensiero sente “rinnovare la paura”. Il tutto è coadiuvato dall’utilizzo di luci e ombre, elementi onnipresenti in tutto l’arco dell’opera.

Giunti nel luogo designato le luci si spengono e lo spettacolo inizia. Ecco apparire Lucifero, Re degli inferi, che indossa un paio di jeans a indicarci un male che non ha tempo e che un po’ somiglia a noi. Le anime discendono dai promontori, si insinuano tra gli spettatori gementi e pieni di disperazione, risalgono in un gioco che fanno sentire lo spettatore, attore e protagonista. La sensazione non è quella di guardare uno spettacolo, ma di esserci dentro.

Luci, ombre e musica si fondono per creare un atmosfera suggestiva e senza pari. Sui versetti danteschi si stagliano le acrobazie degli artisti che interpretano diverse figure e personaggi della Commedia. Non è difficile distinguere figure come Paolo e Francesca, Beatrice e tanti altri.

Difficile non rimanere stupiti da un opera che si fonde totalmente col palcoscenico che lo accoglie. Ed è proprio in questo che Hell in the cave coglie nel segno condannando gli spettatori a una meravigliosa esperienza.

Per chiunque sia interessato a vivere tale esperienza biglietti e date sono facilmente reperibili sul sito ufficiale di Hell in the cave.

Paolo e Francesca
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Il pensantehttps://pensante.netsons.org/
Al pensante crediamo nel "dibattito" come l'unico principio che ha in sé il seme della verità. La verità che smette di essere messa in discussione è una verità che si trasforma in dogma e che polarizza l'opinione di chi pensa di detenerla, arroccandosi sul castello delle proprie convinzioni.

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