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sabato, Settembre 12, 2026

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La rovesciata di Parola

Correva il 15 gennaio 1950, Fiorentina – Juventus

Ultimo minuto di gioco, il risultato è inchiodato sullo 0-0 ma la Fiorentina continua ad attaccare per trovare la rete del vantaggio. Momento decisivo della partita è il lancio lungo del difensore Magli verso Egisto Pandolfini, la stella della Viola. Tra lui e il gol c’è solo Parola che si esibisce in un colpo che sarebbe diventato storico anche grazie alla fotografia di Corrado Banchi, fotografo di guerra prestato al calcio. 

È un attimo che diventa leggenda: il gesto stilisticamente perfetto, la gamba sinistra piegata ad accompagnare il movimento, la destra tesa a mostrare la forza e poi il pallone colpito di collo. Nasce la rovesciata di Carlo Parola, l’ideale massimo di bellezza calcistica, il sogno di ogni calciatore. L’essenza del calcio, lo spettacolo della forza e dell’armonia.  

Logo delle figurine Panini.

Dal 1965 diventa un’icona di stile Sugli spalti c’è un ragazzo che si innamora di quel gesto tecnico, è modenese e decide di acquistare i diritti di quella foto: si chiama Giuseppe Panini e farà diventare la rovesciata di Parola il simbolo delle sue raccolte di figurine. Un gesto improvviso, istintivo e magicamente romantico destinato a diventare immortale. La leggenda di Carlo Parola rimarrà impressa per sempre nella mente di milioni di ragazzini italiani che hanno fatto almeno una volta la raccolta di figurine Panini. Grazie a Giovanni Parente! 

Il pensantehttps://pensante.netsons.org/
Al pensante crediamo nel "dibattito" come l'unico principio che ha in sé il seme della verità. La verità che smette di essere messa in discussione è una verità che si trasforma in dogma e che polarizza l'opinione di chi pensa di detenerla, arroccandosi sul castello delle proprie convinzioni.

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